Accumulo fotovoltaico al litio – Powerwall fai da te


Come costruire una Batteria di accumulo al litio per impianto fotovoltaico, una sfida impossibile? La risposta è NO! Gironzolando su YouTube cercando la parola chiave ‘powerwall diy’ si trovano tantissimi video che raccontano nel dettaglio come autocostruirsi un pacco batterie al litio da utilizzare col proprio impianto fotovoltaico. Powerwall è la famosa batteria di accumulo Tesla, azienda Americana che costruisce anche auto elettriche, le Powerwall di Tesla utilizzano appunto le celle 18650 e sono proprio queste celle che utilizzeremo per costruire un pacco batteria al litio per il nostro impianto fotovoltaico.

Le celle agli ioni di litio 18650 le possiamo trovare all’interno delle batterie dei notebook e nelle batterie degli utensili da lavoro. In questo breve articolo descriverò in grandi linee la procedura da seguire e gli strumenti necessari per recuperare le celle 18650.

Prima di tutto bisogna trovare la materia prima, le batterie di notebook o le batterie di utensili da lavoro, quest’ultime però generalmente hanno avuto sollecitazioni più elevate per via delle potenza degli utensili stessi, personalmente preferisco utilizzare le prime perchè vengono sottoposte a potenze inferiori.

Per “sgusciare le batterie” è sufficiente applicare una torsione alla batteria stessa prendeno con le mani la batterie ai due estremi, per fare questa operazione si consiglia di indossare dei guanti da lavoro abbastanza rigidi per evitare ti procurarsi tagli nel caso l’involucro di plastica si dovesse rompere. una volta estratte un certo numero di celle si passa alla fase 2 e cioe disassemblare il pacco batterie, eliminando per prima cosa il BMS, l’unica schedina elettronica che trovate collegata al pacco batterie, poi con una tenaglia, staccare le strip di nickel saldate sul positivo e negativo in modo tale da isolare le singole celle, cercando di eliminare il più possibile i residui di nickel su entrambi i poli.

Generalmente le celle sono “sporche” di colla ed adesivi, in questa prima fase non c’è bisogno di pulire per bene le celle perchè bisogna prima selezionare le celle buone da quelle da scartare o eventualmente da tentare di recuperare.

Per fare questo, con un tester controlliamo il voltaggio di ogni singola cella, personalmente le celle con un voltaggio uguale o superiore a 3 volt le considero buone, le celle con un voltaggio da 2 a 3 volt provo a recuperarle in questo modo. Le inserisco in un caricatore tipo l’OPUS BT C-3100, e provo ad aumentare la tensione fino a raggiungere i 3,4/3,5 volt, in questo modo riportiamo la tensione nel normale range delle celle all litio, ma le teniamo comunque separate dalle celle già selezionate come buone.

Le celle con tensione più basse di 2 volt le metto da parte, questo non significa che no sono recuperabili ma personalmente preferisco recuperarle in seguito ed utilizzarle per usi minori.

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